ROMANTICISMO
Nasce
così, con passaggio lento e graduale, un vasto movimento
di cultura che caratterizza tutta la prima metà dell'ottocento
europeo: il Romanticismo. Esso è innanzi tutto un
atteggiamento di protesta verso ogni regola prestabilita,
verso ogni principio dogmatico assoluto.
Filosofi,
letterati, artisti si interessano sempre più appasionatamente
al mondo intimo dell'uomo. Ogni artista, liberamente, si
ispira a quell'epoca e a quell'arte che più sente
vicine a se stesso.
Ciò
appare negli inglesi BLAKE e FUSLI, nell'italiano GIANI
(Vestale) o nel tedesco FRIEDRICH.
La
serenità del mondo antico si trasforma in angosciosa
nostalgia di un passato lontano. Ma il Romanticismo si afferma
veramente in pittura con GERICAULT e DELACROIX mentre, contemporaneamente,
sorgono le scuole di paesaggio (l'inglese con CONSTABLE
e TURNER, il francese con la scuola di BARBIZON nei pressi
di Fontainebleau, ROUSSEAU e TROYON, e con MILLET, quest'ultimo
interessato soprattutto all'umile quotidiana fatica della
popolazione del luogo). Alla scuola di Barbizon si collegano
artisti come DAUBIGNY e COROT. Di Corot ciò che colpisce
è l'umanità profonda che si sprigiona dai
suoi personaggi, la ricchezza e la forza dei sentimenti
che vi si agitano.
In
Daumier appare lo stesso mondo di profronda umanità
ed altissima poesia volta in disegno satirico e caricaturista.
Al
confronto dei Romantici francesi piuttosto debole e in posizione
di compromesso appare l'italiano Francesco HAYEZ.
Maggior
vena si coglie in Giovanni CARNOVALI, detto il Piccio, in
cui fantasia e verità, storia e leggenda appaiono
comprenetati in una atmosfera fluida, bagnata di luci o
greve di dense penombre.
Notevole
il contributo dei pittori di paesaggio italiani: I)- quello
del paesaggismo piemontese (D'AZEGLIO- AVONDO- FONTANESI-
REYCEND).-
II)-quello
napoletano della scuola di Posillipo (Giacinto GIGANTE).
Notevolissimo
pure l'apporto del cosidetto macchiaiolismo toscano.