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Eugène Delacroix: LA LIBERTA' CHE GUIDA IL POPOLO-1830. Dim.260x325-Parigi, M.del Louvre

Caspar David Friedrich: LUNA NASCENTE SUL MARE. dim55x71cm.-1822.-Berlino.Nationalgalerie.

Francesco Hayez: Ritratto di A.Manzoni.-1840. Dim.201x290 Milano.P.Brera

Antonio Fontanesi: LA QUIETE-1850.Dim.81,5x119; Torino- GAM

ROMANTICISMO

Nasce così, con passaggio lento e graduale, un vasto movimento di cultura che caratterizza tutta la prima metà dell'ottocento europeo: il Romanticismo. Esso è innanzi tutto un atteggiamento di protesta verso ogni regola prestabilita, verso ogni principio dogmatico assoluto.

Filosofi, letterati, artisti si interessano sempre più appasionatamente al mondo intimo dell'uomo. Ogni artista, liberamente, si ispira a quell'epoca e a quell'arte che più sente vicine a se stesso.

Ciò appare negli inglesi BLAKE e FUSLI, nell'italiano GIANI (Vestale) o nel tedesco FRIEDRICH.

La serenità del mondo antico si trasforma in angosciosa nostalgia di un passato lontano. Ma il Romanticismo si afferma veramente in pittura con GERICAULT e DELACROIX mentre, contemporaneamente, sorgono le scuole di paesaggio (l'inglese con CONSTABLE e TURNER, il francese con la scuola di BARBIZON nei pressi di Fontainebleau, ROUSSEAU e TROYON, e con MILLET, quest'ultimo interessato soprattutto all'umile quotidiana fatica della popolazione del luogo). Alla scuola di Barbizon si collegano artisti come DAUBIGNY e COROT. Di Corot ciò che colpisce è l'umanità profonda che si sprigiona dai suoi personaggi, la ricchezza e la forza dei sentimenti che vi si agitano.

In Daumier appare lo stesso mondo di profronda umanità ed altissima poesia volta in disegno satirico e caricaturista.

Al confronto dei Romantici francesi piuttosto debole e in posizione di compromesso appare l'italiano Francesco HAYEZ.

Maggior vena si coglie in Giovanni CARNOVALI, detto il Piccio, in cui fantasia e verità, storia e leggenda appaiono comprenetati in una atmosfera fluida, bagnata di luci o greve di dense penombre.

Notevole il contributo dei pittori di paesaggio italiani: I)- quello del paesaggismo piemontese (D'AZEGLIO- AVONDO- FONTANESI- REYCEND).-

II)-quello napoletano della scuola di Posillipo (Giacinto GIGANTE).

Notevolissimo pure l'apporto del cosidetto macchiaiolismo toscano.

 

 

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