In genere tutti gli strumenti hanno un corpo vibrante che è
il vero produttore di suono e una cassa di risonanza che serve
ad amplificarlo. Le varie culture dei diversi paesi classificano
i propri strumenti secondo i criteri più diversi. La musicologia
occidentale li ha classificati (a partire dalla fine del secolo
scorso) a seconda della natura del corpo vibrante: la terminologia
usata è la seguente.
Autofoni: il suono è prodotto dal materiale
stesso di cui lo strumento è costituito grazie alle sue
proprietà di durezza e di elasticità .Nella maggior
parte dei casi si tratta di rumori o di suoni molto mescolati
ad aspetti di rumore. La sollecitazione che produce il rumore
(o suono) è prodotta per percussione (gong, piatti, campane,
triangoli, xilofoni, marimbe, ecc.) oppure per scuotimento (sonagli,
maracas, ecc.) oppure per sfregamento, ecc.
Membranofoni: il suono è prodotto facendo
vibrare una membrana tesa sopra una cassa di risonanza. Appartiene
a questa categoria l’innumerevole famiglia dei tamburi:
di forme o dimensioni diverse, con una pelle o due pelli, battuti
con le dita, con mazze di legno o di feltro, sollecitati per sfregamento,
ecc. ecc.
Dall' unione di Membranofoni e Autofoni ha origine la batteria.