Il jazz: le origini

Original Dixieland Jazz Band
Il jazz è nato all’inizio di questo secolo
a New Orleans che ha avuto molta importanza per lo sviluppo
del jazz. Proprio in questa città della Louisiana,
all’inizio dell900 s’incominciarono a tirare
le somme di una musica che aveva le sue origini nell’Africa
nera, quando i colonizzatori europei avevano avuto bisogno
di manodopera per mandarli a lavorare nelle piantagioni
di cotone,caffè che i colonizzatori avevano conquistato
con la forza sui popoli precolombiani(Maya,Aztechi,Inca,ecc.).
Il Jazz si sviluppa nelle zone dell’Africa nera
dai popoli aborigeni che vivevano in quei luoghi e che
dopo essere stati deportati, usavano dei canti(work song)
che servivano per poter lavorare allo stesso ritmo nelle
piantagioni e non permettere ai controllori bianchi di
frustarli perché diminuivano la velocità
con cui dovevano lavorare.
Nel periodo in cui i neri conobbero la chiesa evangelistica,
cercarono a loro modo di cantare i canti religiosi ma
non ci riuscirono, e perciò per poter cantare i
canti religiosi li modificarono ed i primi che in Europa
e i bianchi conobbero furono gli “spirituals”.
In quel periodo per i neri la chiesa divenne un punto
fondamentale per la loro vita,visto che la riconoscevano
come unico centro sociale e culturale. Con il tempo gli
spirituals assunsero un significato metareligioso,per
riferirsi,sia pure in codice, alla situazione degli schiavi
anelanti alla libertà.
La liberazione avvenne quando il presidente degli Stati
Uniti d’America Abramo Lincoln,dopo la guerra di
Secessione,nel 1865,ma all’inizio fu una libertà
illusoria, poiché una grande parte di questi ex
schiavi non ebbero altra scelta che rimanere nei campi
di lavoro, oberati dai debiti verso il loro padrone. Chi
lasciò i campi in ricerca di una vita migliore,
stentò molto a trovare un lavoro e dovette fare
i conti con la discrimazione razziale. I canti dei neri
da poco liberati,senza lavoro,discriminati,usciti il più
delle volte da una famiglia disgregata, fu il “Blues”.
Nel Blues, il nero americano non canta ciò che
ha, o che spera di avere: canta ciò che non ha
e che non avrà mai(uguaglianza). Il blues è
stato dunque un canto amaro e disperato, e i suoi temi
sono tratti dall’esperienza quotidiana.
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Curata da Davide Merico
Il Jazz: dal Tradizionale al Free

Modern jazz quartet
E’ stato detto che il jazz nacque nel momento in
cui i neri americani cominciarono a suonare i blues, oltre
che a cantarli. Con quali strumenti si cominciò
a suonare i blues ? Con gli strumenti che più facilmente
si potevano trovare nel sud finita la guerra di secessione
: quegli strumenti che erano stati suonati nelle fanfare
dei due eserciti in guerra, e che poi furono abbandonati
dappertutto. Strumenti militari, dunque : trombe, tromboni,
clarinetti, bassi tuba, sousaphone e tamburi. Strumenti
che si possono suonare anche marciando, e che infatti
venivano suonati dalle marching brass band (bande di ottoni
marcianti) che, all’ inizio del secolo percorrevano
le strade di New Orleans, al seguito dei funerali, o nelle
parate carnevalesche o in altre speciali occasioni. Il
pianoforte si aggiunse più tardi, nelle orchestrine
che suonavano nelle sale da ballo o nei cabaret, o nelle
bettole : più rari erano i violini e i sassofoni.
Nelle brass bands suonavano per lo più dei musicisti
neri autodidatti, che non sapevano leggere la musica :
esse furono la palestra dei pionieri del jazz, che in
quelle orchestre cominciarono a cimentarsi con l’
arte dell’ improvvisazione. Improvvisavano non solo
perché erano naturalmente orientati verso l’
improvvisazione, ma perché, non sapendo leggere
la musica suonavano ad orecchio, a memoria, e per errore
o per eccesso di fantasia, variavano spesso la melodia
che avrebbero dovuto suonare, e che fu da loro sempre
più distorta.
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Curata da Mattia Santullo, Fabio Pellanda, Rocco Talarico.