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Mesopotamia, dal greco = Terra
tra i fiumi ( Tigri ed Ufrate). In questa zona si succedono
numerose civiltà: Sumeri, Assiri, Ittiti, Persiani.


La città si sviluppa intorno al tempio,
la ziggurat, che è anche centro culturale
e commerciale.

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L'arte mesopotamica non si sviluppòsecondo
uno stile unitario poichè nel suo territorio, particolarmente
fertile, si stabilirono popolazioni di origine e cultura
diverse (Sumeri, Assiri, Ittiti, Persiani).
In questa regione le condizioni geografiche ebbero un'importanza
determinante sullo sviluppo dell'architettura: la pianura
mesopotamica non dispone di cave di pietra, perciò
questo materiale fu utilizzato solo per la produzione plastica
e per la decorazione di alcuni elementi architettonici,
come le soglie o gli architravi dei grandi portali. Le strutture
murarie venivano invece realizzate con mattoni di argilla
cruda seccata al sole o con mattoni cotti.

Qui a fiano la Porta di Ishtàr,(ricostruzione
dell'originale del VI sec.a.C. presso il museo archeologico
di Berlino), dedicata dal re Nabucodonosor alla dea dell'amore
Ishtàr e che faceva da ingresso alla città
di Babilonia. Alta 15 m. fianccheggiata da due torri di
mattoni dipinti e decorate da rilievi rappresentanti draghi
(sopra) e tori, simboli divini.

Le città ospitano anche il palazzo
del re, rappresentante del dio sulla terra: si
tratta di palazzi come quello di Re Sargon II di monumentale
complessità, ricchi di cortili su cui si affacciano
numerosissime stanze.
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