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    Siete in: Docenti Vincenzo Faletti Laboratorio Chitarra
 


LA CHITARRA
  La chitarra è uno strumento a corda pizzicata con un corpo che presenta una concavità centrale e fasce laterali arcuate. Esistono solo poche prove dell'esistenza dello strumento prima del 1400. Le chitarre più antiche avevano quattro o cinque cori, in Italia era in voga nel 1600 la chitarra battente (suonata con un plettro) caratteristica di questo strumento sono le corde metalliche, la tastiera ricoperta con intarsi a incastro in madreperla senza i tasti, il fondo con abbondanti decorazioni in ebano e avorio, la forma è bombata.
Durante il XVI secolo i liutai avevano già iniziato a produrre chitarre a sei cori. Le chitarre del 1600 a cinque cori venivano accordate nei modi più disparati, ma verso la metà del XVIII secolo le accordature cominciarono ad uniformarsi seguendo il modello La/Re/Sol/Si/Mi/ corrispondente alla normale sequenza adottata per le prime cinque corde sulle chitarre moderne. Intorno alla fine del XVIII secolo i fabbricanti di chitarre tradizionali, spinti dalla moda dell'epoca diffusa soprattutto in Francia e in Inghilterra per alcuni singolari strumenti simili alla chitarra, cominciarono a passare dagli strumenti a cinque cori a quelli a sei, accordando l'ultimo in Mi basso. Da qui si passò, dapprima in Italia e in Francia,a un'ulteriore modifica dotando gli strumenti di sei corde singole: fu uno strumento il cui aspetto e suono si avvicinavano a quelli delle moderne chitarre.
TIPI DI CHITARRA

CLASSICHE-ACUSTICHE

Esistono due tipi di chitarra acustica: la flat-top e la arch-top, la definizione generale delle chitarre flat-top con una buca rotonda copre una vasta gamma di strumenti, dalle classiche con corde in nylon alle folk con corde metalliche. Le arch-top furono introdotte solo piú tardi e vennero ideate con lo scopo di aumentare il volume dei normali strumenti.
Nel corso del XIX secolo la chitarra cominciò ad assumere la forma di quella che oggi viene generalmente definita come chitarra classica. Il liutaio che maggiormente contribuì a questa trasformazione fu Antonio de Torres. Intorno al 1800 gli strumenti prodotti in Europa erano passati dal modello a cinque cori a quello a sei corde singole. Torres introdusse l'uso di casse più grandi, con convessità più ampie e un disegno dell'incatenatura a "ventaglio" che si dimostrò essere il più valido per le chitarre di tipo spagnolo. Con questo sistema Torres realizzò uno strumento con un'estensione tonale più ampia, soprattutto nelle note più basse. Le teorie di Torres ebbero larga eco in tutta la Spagna e nel resto dell'Europa. Madrid divenne la capitale riconosciuta della manifattura di chitarre. Fino agli inizi del XX secolo la chitarra da flamenco rimase il modello più famoso di chitarra spagnola. L'idea di una chitarra "classica" seria cominciò a farsi strada solo negli anni Venti-Trenta, quando il grande Andrès Segovia (nella foto a destra) cominciò a tenere concerti
Da all'ora la chitarra classica è divenuta il modello più diffuso di chitarra spagnola.
A prima vista la maggior parte delle chitarre moderne " classiche" riproducono la forma e le caratteristiche dei modelli Torres del XIX secolo . Alcuni sforzi, tuttavia, sono stati fatti per modificare la struttura interna della chitarra per migliorare il timbro e aumentare il volume dello strumento. Mentre si sono ottenuti buoni risultati per quanto riguarda il timbro, ciò che ha assillato i produttori è stato il probblema di come migliorare la qualita del volume, come dice lo stesso Segovia in un film sul grande chitarrista del 1969: "Quando entrai a far parte del mondo della musica cominciai a suonare in sale molto ampie e da quel momento tutti i liutai cercarono di realizzare uno strumento che producesse un suono più forte".
Per i complessi negli anni Settanta l'amplificazione delle chitarre acustiche nei concerti rappresentò sempre un problema. Sistemare un microfono difronte allo strumento si rivelò ben presto inefficace, anche perchè costringeva l'esecutore a rimanere immobile. Anche il suono prodotto da un pick-up applicato su una chitarra acustica si discostava, in realta, notevolmente da quello originale dello strumento. Alla fine degli anni Settanta l'americana Ovation propose una nuova soluzione inventando l'acustica elettrificata. La Ovation fece sistemare all'interno del ponte dei suoi modelli uno speciale pick-up a sei magneti in grado di reagire al movimento meccanico delle corde e della tavola.

CHITARRA ELETTRICA


Non esiste un singolo inventore della chitarra elettrica, l'obbiettivo era quello di rispondere alle richieste per una chitarra che producesse un suono più forte, ma daitoni chiari come quelli di un'acustica. Si cercò di raggiungere lo scopo con metodi meccanici, e il miglior risultato che ottennero sono le chitarre resofoniche.
A poco a poco si fece strada l'idea che il modo più pratico per amplificare una chitarra fosse quello di utilizzare dei pick-up magnetici e il primo a realizzarla fu Rickenbacker
Si arrivò a collegare un'amplificatore di tipo elettrico alle chitarre "spagnole". Non molto tempo dopo alcuni intraprendenti personaggi, tra i quali Les Paul, Paul Bigsby, Marle Travis e Leo Fender, sostituì la tradizzionale cassa vuota con una struttura portante piena, riducendo così l'influenza del corpo sul timbro dello strumento.

 
 
 
 
   
   

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